
Nella ricorrenza dei cinque anni dalla morte di Franco Marini, Segretario Generale della Cisl, Ministro, Deputato, Europarlamentare, Senatore e Presidente del Senato, ricordiamo il suo grande, appassionato e competente Servizio sociale e civile, politico e istituzionale all’Italia.
Onorare la sua memoria vuol dire oggi continuare ad essere riformisti e antipopulisti, difendere l’autonomia sindacale e la forza della mediazione, del dialogo, della contrattazione.
In anni di cambiamenti profondi ha indicato con coerenza la strada della centralità della persona: una lezione che nelle epocali transizioni in atto resta più attuale che mai. Ma ricordare non basta: bisogna agire per dare al cambiamento quella spinta sociale e solidale che solo il sindacato può imprimere.
