Chi siamo

Chi siamo

Alla CISL Funzione Pubblica – FPS di Bergamo aderiscono i lavoratori della Sanità e dell’assistenza pubblica e privata, dei Ministeri, delle Agenzie fiscali, dei Comuni, della Provincia, Consorzi, Unioni di Comuni, CCIAA, della Polizia Locale e Penitenziaria, dagli istituti ed enti di assistenza e beneficenza, pubblici e privati , dell’INPS e di tutti gli enti pubblici non economici.

La CISL Funzione Pubblica – FPS di Bergamo è particolarmente rappresentativa in questi settori e rivendica la capacità di migliorare i diritti e le condizioni delle persone che lavorano accrescendo nel contempo la qualità dei servizi ai cittadini, attraverso contratti e accordi regionali, territoriali e aziendali, offrendo inoltre servizi e assistenza collettiva e singola ai propri iscritti.

Noi della CISL Funzione Pubblica – FPS di Bergamo abbiamo ritenuto fondamentale investire nello sviluppo del settore informatico nel campo della comunicazione via internet e le opportunità di raggiungere una fetta vasta di possibili utenti nella logica di creare e migliorare sempre più un ponte ideale con i nostri iscritti e con tutto il mondo dei lavoratori del pubblico impiego e anche con i cittadini che potranno accedere ad una serie di notizie utili visitando la nostra pagina web.

Un servizio in più che permette di ricevere, in tempo reale, informazioni relative ai nuovi contratti di categoria, ai servizi della CISL ed ai concorsi. Una partecipazione virtuale, ma diretta, alla vita ed all’azione del sindacato un modo per conoscere e, quindi, per aiutarci a fare sempre meglio sul fronte della tutela dei diritti perché potrà essere questo un mezzo per farci giungere i vostri suggerimenti attraverso gli indirizzi di posta elettronica che sono stati attivati. Il nostro convincimento è proprio questo, quello cioè di aver dato vita ad una possibilità in più per rafforzare ulteriormente i legami della grande famiglia Cisl.

La CISL

Un lavoratore, da solo, difficilmente riesce ad ottenere miglioramenti salariali e normativi. Per questo, fin dal secolo scorso, i lavoratori hanno cominciato ad unirsi, organizzandosi in sindacati, per cercare di migliorare le proprie condizioni lavorative e più in generale le proprie condizioni di vita. Negli ultimi decenni, grazie alla crescita e al successo raggiunti, le organizzazioni sindacali hanno allargato le loro funzioni affrontando anche questioni generali come la politica economica, il fisco e la politica sociale. La nascita dei sindacati dei lavoratori ha spinto anche il padronato a dotarsi di proprie organizzazioni sindacali.

La presenza sia di organizzazioni che tutelano gli interessi dei lavoratori sia di organizzazioni padronali ha fatto sì che si sviluppasse un confronto, denominato contrattazione collettiva, con lo scopo di arrivare ad un accordo, il contratto di lavoro, in grado di definire regole e procedure da osservare in un rapporto di lavoro. Una volta firmato, l’accordo diventa impegnativo per le organizzazioni che l’hanno sottoscritto e per tutti i loro aderenti, spesso assume anche valore erga omnes, cioè valido per tutti. Il contratto di lavoro è lo strumento che regola i rapporti tra lavoratori dipendenti e datori di lavoro.

Nel luglio del 1993 è stato firmato un accordo che riforma le regole della contrattazione sindacale, stabilendo un livello nazionale di trattativa con il governo e le organizzazioni padronali, detta concertazione, e due livelli di contrattazione di categoria, quello nazionale (primo livello) e, a scelta, aziendale o territoriale (secondo livello).

Le materie oggetto di contrattazione a livello aziendale o territoriale vengono definite a livello nazionale dai contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL).

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