
Nel pomeriggio di ieri è stato sottoscritto in via definitiva il CCNL dell’Area delle Funzioni Locali 2022-2024, che riguarda dirigenti Regioni e Autonomie Locali (RAL), dirigenti Amministrativi, Tecnici e Professionali (PTA) e Segretari comunali e provinciali. A distanza di 19 mesi dal precedente rinnovo e al termine di un negoziato breve ma intenso, concluso dopo le verifiche e certificazioni degli organi competenti arriva questo risultato importante che consolida il percorso di continuità contrattuale e apre immediatamente la stagione negoziale 2025-2027.
Aumenti retributivi:
Il contratto prevede un incremento complessivo pari al 6% delle retribuzioni medie lorde (5,78% più il rifinanziamento dei fondi fino allo 0,22% del monte salari 2021).
Gli enti dovranno applicare gli aumenti stipendiali e gli altri incrementi economici entro 30 giorni. Con la stessa cadenza, o al più tardi nel mese di paga successivo, saranno liquidati gli arretrati a decorrere dal 1° gennaio 2024. Gli aumenti previsti per il biennio 2022-2023 corrispondono a quanto già anticipato a titolo di Indennità di Vacanza Contrattuale (IVC).
Come vengono calcolati gli arretrati
Gli importi liquidati in busta paga relativi agli arretrati (dal 1° gennaio 2024 fino al mese di erogazione dell’aumento contrattuale) saranno conteggiati al netto dell’IVC dovuta.
In particolare:
Rafforzamento della contrattazione integrativa
Oltre all’adeguamento stipendiale e al rifinanziamento dei fondi, il CCNL aggiorna e amplia gli istituti della contrattazione integrativa e rafforza il sistema di relazioni sindacali.
Tra le principali novità:

Nuove tutele normative
Il contratto rafforza e aggiorna le tutele normative, armonizzandole con quelle previste per il comparto:
Revisione delle fasce per Segretari Comunali e Provinciali
Con la dichiarazione congiunta n. 4, le parti hanno previsto l’avvio di un tavolo tecnico per:
Subito al via la stagione 2025-2027
L’obiettivo condiviso è avviare rapidamente il rinnovo 2025-2027, utilizzando le risorse già stanziate dalla Legge di Bilancio 2025, per allineare sempre più il periodo contrattuale con l’entrata in vigore del CCNL e ridurre la forbice retributiva rispetto alla restante dirigenza pubblica.
La volontà di accelerare è stata ribadita anche nel documento approvato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome il 5 febbraio 2026, che prevede l’avvio e la conclusione del rinnovo 2025-2027 nel corso del 2026, nonché la richiesta al Governo di approfondire l’armonizzazione del trattamento economico, anche attraverso un allentamento dei vincoli sul salario accessorio per la dirigenza e la dirigenza PTA.